L'Unione EXALLIEVI DI DON BOSCO di Santa Maria della Speranza è stata istituita il 31 gennaio 1973. Erano trascorsi otto anni dall'inizio dell'opera salesiana al Nuovo Salario, nata nel 1965, con Centro Giovanile e Parrocchia in un edificio di via Francesco Cocco Ortu, messo a disposizione dall'Università Pontificia Salesiana, già Pontificio Ateneo Salesiano, che ha molto collaborato all’avvio di varie attività.

 

Ai ragazzi più grandi che frequentavano l’oratorio, Don Pietro Bastianini propose di costituire, con il consenso del Direttore del Centro Giovanile Don Giovanni Nonne e del Direttore Parroco Don Carlo Bressan, l'Unione degli Exallievi per aiutare i salesiani nel lavoro e nell'apostolato che svolgevano per i numerosi giovani che affluivano nel nuovo quartiere, in grande sviluppo, e che trovavano nella struttura della parrocchia un punto di aggregazione e svago.

Il 31 gennaio 1973 all'appello risposero 27 giovani, soprattutto sportivi del calcio e quelli che negli anni precedenti avevano partecipato alle prime iniziative sociali e musicali dell’oratorio, le prime “Messe beat” di Roma, che la domenica mattina veniva celebrata per i giovani nella chiesetta dell’Ateneo, vicino alla palestra, da alcuni salesiani tra cui Don Franco Lever.

Il 4 febbraio 1973 i primi Exallievi si riunirono per l'elezione del Presidente, Segretario, Tesoriere e Consiglieri. Aldo Majorca fu eletto Presidente e cosi iniziò l'attività formativa e ricreativa. Furono distribuiti i vari incarichi: la scuola serale degli adulti, l'organizzazione dei tornei di calcio, sotto l'attenta regia del salesiano Giuseppe Bertorello, con le decine di squadre di ragazzi, l'assistenza nel cortile e nelle aule, la musica, il canto corale e il catechismo. L'anno seguente iniziò l'attività culturale del teatro fatta dagli stessi giovani Exallievi guidati dall'Avv. Giuseppe Coppolino. Qualche anno dopo iniziò l'attività “Radio Speranza” che avrà tra i suoi fondatori e sostenitori i nostri Exallievi: Tellini Lamberto, Maurizio Medros, Peppe Rosito, Mario Baldasseroni, Paolo Simoncini.

In questo periodo la riunione tecnica che precedeva le partite di calcio, offriva l'occasione di un pensiero religioso e le feste infrasettimanali davano la possibilità di incontri dei soci in varie località, quali Genzano, Grottaferrata, Campofelice, Cittareale, Altipiani di Arcinazzo. L'eliminazione delle feste infrasettimanali ridusse le possibilità di riunioni e ritiri. L'impossibilità di avere un campo regolamentare per praticare il calcio agonistico fece allontanare la squadra della categoria superiore. Alcuni Exallievi si allontanarono perché inserendosi nel mondo del lavoro e formando una famiglia andarono ad abitare altrove anche a causa della scarsa disponibilità di abitazioni nel quartiere, molto elevata negli anni precedenti. Comunque si è riscontrato negli anni in molti di loro una incancellabile impronta della formazione ricevuta e dell’esperienza vissuta in gruppo.

Arrivano gli anni Ottanta, alla prima generazione di Exallievi ne è subentrata una nuova, legata alle forme di apostolato che vivono nel Centro Giovanile: Club 2000, fondato dal salesiano Giuseppe Bertorello, Junior Gen, fondato da Don Giovanni Lai, Comunità educativa, gruppo cantori, gruppo catechisti, gruppo del calcio, gruppo del basket, gestito dal salesiano Vincenzo Odorizzi, gruppo della radio, gruppo assistenza agli anziani ecc..

L'organizzazione dell'Unione Exallievi assume una fisionomia adatta al momento. Tutti coloro che a fianco dei Salesiani collaborano a mandare avanti l'attività oratoriana e parrocchiale con compiti di educatori (catechisti, allenatori sportivi, o altro) diventano di fatto Exallievi. Il Direttore del Centro Giovanile propone ritiri trimestrali e incontri settimanali dei gruppi in cui sono coinvolti anche gli Exallievi.

Nel periodo successivo il delegato e la presidenza decidono di concentrare le attività dell'Unione in un solenne Raduno Annuale che interessa una intera giornata e in poche altre occasioni durante l'anno, nelle quali il delegato raccomanda la lettura della rivista "Voci Fraterne" dell'Associazione Nazionale Exallievi di Don Bosco, che tutti gli iscritti ricevono, come importante strumento di formazione, informazione ed aggiornamento nel campo dell'apostolato.

Negli anni Novanta si consolida la figura dell'Exallievo come colui che ha ricevuto una formazione ed una educazione secondo la spiritualità Salesiana ed assume compiti nell'attività oratoriana e parrocchiale di responsabilità e collaborazione a fianco dei salesiani impegnati nel progetto pastorale rivolto al territorio. Gli Exallievi fanno parte del nucleo animatore del Centro Giovanile e sono presenti nei gruppi PGS (settore sportivo), CGS (settore cinema, teatro, musica), TGS (settore turismo e cultura), Post-cresima e in altre iniziative presenti nella parrocchia.In questo periodo due avvenimenti lasciano il segno nella storia dell'Unione.

Il primo avvenimento avviene domenica 21 aprile 1991. L'Unione Exallievi organizza la festa del 25° anno di attività dell'oratorio-centro giovanile. Per l'occasione, dopo un impegnativo e laborioso lavoro di ricerca di telefoni ed indirizzi, vengono invitati tutti gli Exallievi iscritti nei diciotto anni passati. La partecipazione è numerosissima e l'incontro diventa memorabile per il clima di fraternità e di rimembranza che coinvolge tutti i presenti. Alcuni Exallievi (Aldo Majorca, Mauro Borracino, Giampiero Jacobini, Carmelo Savignano, Tommaso Sbardella, Raffaele Jachetti, Giuseppe Coppolino, Lamberto Annibaldi, Sergio Pennati, Lamberto Tellini) vengono insigniti del distintivo di fedeltà della Confederazione Mondiale Exallievi come segno di riconoscenza della Famiglia Salesiana per la loro disponibilità e costante collaborazione nelle opere del Centro Giovanile e della Parrocchia.

Il secondo appuntamento significativo accade domenica 5 aprile 1992, nella ricorrenza dei 50° anni di ordinazione sacerdotale del delegato Don Pietro Bastianini, l'Unione Exallievi promosse alcuni eventi celebrativi ma soprattutto propose la costituzione del gruppo AMICI DI DON BOSCO della parrocchia per accogliere tutti gli Exallievi impegnati dei periodi passati che avevano cessato la loro collaborazione diretta per impegni vari, ma desideravano mantenere un legame. Con grande entusiasmo il gruppo si costituì accogliendo anche i familiari degli Exallievi e i parrocchiani simpatizzanti dell'Opera Salesiana. Dopo alcuni anni di attività, questo gruppo si è dimostrato un efficace mezzo per raggiungere, far conoscere e coinvolgere altre persone nel progetto pastorale della parrocchia.

In questi molti anni di attività l'Unione ha svolto anche compiti esterni alla parrocchia partecipando con sui rappresentanti alle varie iniziative promosse dalla Federazione Ispettoriale Laziale Exallievi o dalla Federazione Nazionale Exallievi. Sono da ricordare anche la partecipazione a manifestazioni particolari, come il Convegno Mondiale degli Exallievi di Don Bosco e FMA (1986), la Giornata Mondiale della Gioventù a Santiago de Compostela (1989), e l’impegno di Tommaso Natale, per oltre 30 anni, come Segreterio Generale, presso la Confederazione Mondiale degli Exallievi.

Non sono mancati momenti particolarmente significativi ai quali l'Unione ha sempre aderito con solerzia ad esempio l'impegno economico per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale e la sua successiva apertura (1990-1995), la dedicazione della nuova Chiesa (1995) e la visita del Papa S.S. Giovanni Paolo II (1997).

Nella nuova sede parrocchiale l'Unione ha proseguito la sua attività, fino al 2004, con i tradizionali raduni annuali e patrocinando progetti a tempo determinato d'iniziative a carattere socio-ricreative di alcuni Exallievi come i corsi d'informatica di base coordinati da Franco Tiano, lo sportello di consulenza gratuita legale e sanitaria del Dott. Giuseppe Coppolino e del Dott. Enrico Lucani, il circolo damistico di Giuseppe Coppolino e Sergio Pennati.

In questo periodo è stato celebrato il Giubileo 2000 con la Famiglia Salesiana dell'Ispettoria Romana al Divino Amore; il 7 aprile 2002, è stato solennemente festeggiato il 60° di sacerdozio di Don Pietro Bastianini; il 14 dicembre 2002 è stato festeggiato il 30° anno di fondazione della nostra Unione. Dopo un anno di malattia invalidante il giorno 11 luglio 2004 muore Don Pietro Bastianini all'età di 88 anni. Nei momenti di difficoltà e sofferenza del Delegato, nel suo ultimo atto di vita, gli Exallievi sono stati presenti raccogliendo le sue profonde riflessioni e testimonianze spirituali. Ha lasciato un ricordo di "cristiano buono, pastore zelante, sacerdote fedele, prete sull'altare e ovunque, con tutti, in mezzo ai giovani con il cuore di don Bosco".

In questo escursus storico della nostra associazione insieme a Don Pietro Bastianini, i primi Exallievi ricordano l’importante figura educatrice e organizzativa di Don Giovanni Nonne, scomparso il 28 ottobre 2016 all’età di 88 anni. Ebbe il ruolo centrale come primo direttore dell’oratorio dal 1966 al 1975, lasciando come eredità agli Exallievi il senso del dovere e della responsabilità, accompagnata da fermezza e nello stesso tempo affetto che colpiva l’animo e i sentimenti di chi lo avvicinava: non era difficile farlo, perché era sempre presente girando pr campo sportivo e nelle salette dell’oratorio. Chi ha avuto modo di accostarlo non poteva non cogliere l’ampiezza del suo sapere, orientato ad abitare e capire il tempo in cui è vissuto, per cogliere gli snodi, le risorse e le contraddizioni della cultura in cui ha fatto strada, in stretto contatto con i suoi compagni di viaggio: alunni, oratoriani, famiglie, intellettuali, fedeli, malati, penitenti. Nel tempo del “ciclostile” Don Nonne, stampava di frequente preghiere e scritti, capendo, accompagnando e confrontandosi con il periodo della gioventù del ’68 nella grande trasformazione sociale dell’epoca.

I due salesiani si completavano a vicenda, come emerge dalla testimonianza di chi, del gruppo Junior Gen, li ha incontrati nella vita da oratoriano: “Sì, don Pietro Bastianini che con una scatolina di liquirizia “conquistava” quelli che in chiesa non ci sarebbero venuti neanche morti. Quelli che ci spiavano dalle finestrelle delle salette pronti a scappare alle preghiere del pomeriggio che Don Nonne faceva in piedi sulla panca per qualche minuto, avendo però prima tolta la luce per interrompere i giochi. Don Pietro lo vedevo veramente come un apostolo vestito da Don Bosco. E quei “cattivi” che poi cattivi non erano, a sentirlo. Mai una predica, ma invece una predica tutti i pomeriggi, ma loro non lo sapevano, o facevano finta di non saperlo. Lo ascoltavano, lo rispettavano, lo amavano. Le vie del Signore passano anche per una scatola di liquirizia purissima”.

Dopo la trentennale guida spirituale di Don Pietro Bastianini inizia un nuovo capitolo della storia dell'Unione con lo spirito del suo fondatore che considerava gli Exallievi una espressione di autentica testimonianza cristiana, un segno di appartenenza alla spiritualità e alla missione della Famiglia Salesiana.

Si susseguono nel tempo le attività con l’impegno di altre persone in un quadro di cambio generazionale. L’avvento dell’era di internet e dei social media, forse inizialmente ha procurato una minore partecipazione dei giovani nell’Oratorio, in opposta tendenza alle attività relazionali che hanno caratterizzato la crescita delle persone degli anni 1965 - 2000. Le attività sportive dei più grandi sono apparse per un periodo ridimensionate, così come gli incontri personali di scambio di esperienze nei locali disponibili in Parrocchia.

Attualmente sembra in atto una riscoperta dell’associazionismo, come risorsa trasversale educativa, senza discriminazioni e orientata all’accoglienza, che ha sempre caratterizzato la salesianità. Si rinforzano in Parrocchia e nell’oratorio le attività sociali, teatrali, musicali, sportive, specie del calcetto e basket, del disegno, del dopo-scuola, della formazione, del centro di consulenza “Spazio famiglia”.

Gli Exallievi originari ancora presenti della Parrocchia Salesiana, si propongono di coinvolgere e promuovere le nuove generazioni, affinché facciano anche meglio e di più, progettando un futuro in cui si accompagni, alla recente epoca di comunicazione “virtuale”, un ritorno alla partecipazione “reale” degli incontri di gruppo, la sola che può fornire quelle meravigliose ed indimenticabili esperienze della vita.

(Redatta il 31 gennaio 2005 a cura di Enrico Lucani, aggiornata con il contributo di Domenico Natale l’8 aprile 2018 in occasione del 50° anniversario della Parrocchia)

 

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