L’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nasce a Mornese (Alessandria) il 5 agosto 1872, fondato da san Giovanni Bosco e da santa Maria Domenica Mazzarello. Da allora, questo carisma, che ha a cuore l’educazione delle nuove generazioni, si è radicato su tutto il territorio italiano e in tanti altri paesi del mondo per accompagnare la vita dei giovani e rispondere ai bisogni e alle esigenze sempre nuove espresse dalla società.

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Già nei primi decenni dalla fondazione, si assiste ad una rapida espansione dell’opera delle FMA in Italia. Le comunità si sviluppano in stretto rapporto con la società civile e moltiplicano le proprie attività in risposta a bisogni concreti come l’istruzione, il lavoro, la protezione della donna e l’assistenza dell’infanzia, offrendo un contributo significativo al processo di formazione civile, culturale, professionale e religiosa degli italiani.

Nel 1888, alla morte di don Bosco, le FMA sono presenti sul territorio nazionale con oratori , collegi, scuole e laboratori professionali e la loro attenzione si orienta in particolare verso le giovani delle classi meno abbienti, per offrire risposte efficaci alle trasformazioni in atto nella società. Gli ultimi anni dell’Ottocento segnano l’inizio di un processo molto intenso di crescita e di radicamento nel territorio, che continua fino agli anni Sessanta. Insieme ai confratelli salesiani, le FMA cercano di fornire risposte concrete ed efficaci, moltiplicano le proprie attività e il proprio impegno educativo in favore delle giovani, sperimentando anche nuove forme di collaborazione con le autorità civili e le amministrazioni locali.

Nel 1966 l’Istituto delle FMA in Italia tocca l’apice del proprio sviluppo, con 695 comunità, sparse pressoché in tutte le regioni. La loro presenza si espande rilanciando il proprio impegno educativo a vantaggio dei bambini, delle famiglie e dei giovani, in un servizio generoso a favore degli ultimi.  Le FMA cercano di stare al passo con i tempi, e di intercettare e offrire risposte adeguate alle istanze che si presentano.

Nella seconda metà degli anni Settanta, anche in seguito ai mutamenti significativi nella società italiana e nella Chiesa, nel costume e nella cultura, si apre una fase di contrazione numerica delle presenze FMA sul territorio nazionale.

Dal 1996 è iniziato un cammino di riflessione e ricerca che, per rispondere con maggior efficacia ai reali bisogni dei giovani nei diversi contesti territoriali, ha portato ad una riprogettazione dell’Italia Salesiana e ha messo in sinergia le comunità delle FMA delle diverse aree geografiche di appartenenza. L’Istituto vuole continuare a trovare strade per inculturare oggi il carisma educativo di don Bosco e Madre Mazzarello e rispondere così alle attese e alle speranze delle giovani generazioni, perché continuino ad avere vita, e vita felice ed abbondante.

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